CSA: Gestione e monitoraggio di
Classic PPM
(solo On Premise)

ccppmop159
Consente di avviare e interrompere i servizi, aprire porte del server, disattivare lo snooping IGMP, eseguire i report di stato, controllare i file di registro, eseguire il backup e ripristinare l'installazione di
Classic PPM
, compilare gli oggetti di database di Oracle, impostare la dimensione della directory dei file e impostare le limitazioni di tag GEL.
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Avvio e interruzione dei servizi
Procedere come descritto di seguito:
  1. Accedere a CSA.
  2. Fare clic su Pagina iniziale, Tutti i servizi.
  3. Selezionare la casella di controllo accanto a ciascun servizio da avviare o interrompere.
  4. Per avviare i servizi, fare clic su Avvio.
  5. Per interrompere i servizi, fare clic su Interrompi.
Apertura delle porte su server
Classic PPM
deve disporre di diverse porte di rete aperte per eseguire le comunicazioni client-server e server-server. Le porte sono spesso chiuse per impostazione predefinita o bloccate dai firewall per ragioni di protezione. Le porte selezionate durante l'installazione o la configurazione devono essere aperte.
Aprire le porte necessarie attenendosi alla documentazione fornita con il sistema operativo o il firewall. Di seguito sono elencati il valore predefinito, il tipo e la descrizione per ciascuna porta utilizzata in
Classic PPM
.
Nei sistemi UNIX, i numeri di porta inferiore a 1024 in genere sono riservati per l'utente root.
Procedura ottimale
: se è in uso un firewall per l'applicazione software, consentire un'eccezione a livello dell'eseguibile invece che a livello di porta. Questa azione consente di aprire le porte dinamiche allocate per le comunicazioni multicast corrette. Per ulteriori informazioni, consultare il punto
Porte temporanee
nell'elenco seguente.
  • 80 o 443
    Definisce il numero di porta HTTP o HTTPS utilizzato dal servizio predefinito Applicazione
    Classic PPM
    (app).
    Tipo
    : da client a server applicazioni di
    Classic PPM
  • 8090
    (Solo server applicazioni Apache Tomcat) Definisce il numero di porta HTTP utilizzato da CSA.
    Tipo
    : da client a server applicazioni di
    Classic PPM
  • 1433 (MS-SQL) o 1521 (Oracle)
    Definisce il numero di porta JDBC utilizzato per comunicare con il database.
    Tipo
    : da server a server di database
  • 23791
    (Solo server applicazioni Apache Tomcat) Definisce il numero di porta RMI utilizzato dal servizio Applicazione
    Classic PPM
    (app).
    Tipo
    : da server a server applicazioni di
    Classic PPM
  • 23792
    (Solo server applicazioni Apache Tomcat) Definisce il numero di porta RMI utilizzato da CSA.
    Tipo
    : da server a server applicazioni di
    Classic PPM
  • 9090
    Definisce il numero di porta Multicast utilizzato da CSA.
    Tipo
    : da server a server applicazioni di
    Classic PPM
  • 9091
    Definisce il numero di porta RMI utilizzato dal servizio Beacon.
    Tipo
    : da server a server
  • Porte temporanee
    Definisce l'intervallo di porta temporaneo (di breve durata). Tutti i sistemi operativi specificano per impostazione predefinita un intervallo di porta temporaneo. L'intervallo BSD tradizionale è da 1024 a 4999, benché quello suggerito da IANA sia da 49152 a 65535. L'intervallo varia a seconda dei sistemi operativi e si può disattivare. È possibile utilizzare qualsiasi valore di intervallo in
    Classic PPM
    . Tuttavia, è necessario attivare un intervallo. Queste porte sono fondamentali per il funzionamento del multicasting.
    Tipo
    : da server a server
Snooping IGMP
Per la corretta trasmissione del traffico multicast con switch Ethernet Cisco Catalyst, disabilitare lo snooping IGMP (o abilitare lo snooping IGMP e l'interrogante IGMP) per la VLAN di appartenenza dei server di
Classic PPM
. In precedenza, il multicast IP era trattato quasi allo stesso modo del broadcast IP e gli switch Ethernet inviavano il traffico multicast a ogni interfaccia. Per impostazione predefinita, gli switch Cisco Catalyst adottano l'approccio contrario e non inviano il traffico multicast a tutte le interfacce.
Con lo snooping IGMP, gli switch di livello 2 sono in grado di mettere in atto un inoltro multicast intelligente esaminando i contenuti dell'intestazione IP di livello 3 per ciascun frame. Lo switch gestisce un elenco di gruppo multicast in modo da consegnare solo pacchetti multicast alle interfacce di un gruppo particolare.
Esecuzione dei report sullo stato
Le schede, i pulsanti e le opzioni del report di stato di CSA sono stati rimossi nella release 15.3. Consultare la sezione Esecuzione di un report sullo stato.
Controllo dei file di registro
Controllare i file di registro quando si presenta un problema di installazione, aggiornamento o utilizzo per trovare una spiegazione e risolverlo. Per impostazione predefinita,
Classic PPM
scrive i messaggi di errore solo nei file di registro. In fase di assistenza, il Supporto tecnico di CA può richiedere di configurare il sistema in modo tale da visualizzare i messaggi di debug dettagliati. I file di registro vengono archiviati per impostazione predefinita nella directory dei registri della home directory di
Classic PPM
. Ciascun server ha una propria directory dei registri. È inoltre possibile selezionare una directory dei registri alternativa in CSA.
È possibile utilizzare un editor di testo per visualizzare i file di registro. Nel caso di un cluster di server di
Classic PPM
, i file di registro si riferiscono soltanto al server di pertinenza. È possibile configurare i registri in modo da aggiungere altre informazioni, aggiornare o rimuovere voci. È possibile rendere subito effettive le modifiche di configurazione apportate al file di registro. In caso contrario, è necessario riavviare i servizi Applicazione
Classic PPM
(app) e Background (bg)
Classic PPM
prima di rendere effettive le modifiche.
La tabella seguente contiene l'elenco dei file registro predefiniti e comuni. Per ogni registro, sono elencati il nome del file, il formato e i contenuti.
Ciascuna istanza clonata di un servizio dispone di file di registro propri. Ad esempio, app2, bg3 e così via presentano un insieme di file di registro corrispondenti, distinti dall'ID. L'istanza iniziale di app e bg non dispone di un ID.
Nome file di registro
Formato
Sommario
admin.log
Testo normale
Record delle attività amministrative. Queste attività vengono avviate tramite il comando
admin
o un'operazione CSA equivalente.
app{id}-access-{date}.log
Testo normale
Attività di sessione (richieste http/s) per il servizio in primo piano.
app{id}-bootstrap-ca.log
Testo normale
Attività di bootstrap ODF, che in genere si verificano durante un'operazione di aggiornamento e patch.
app{id}-ca.log
Testo normale
File di registro principale per tutte le attività del servizio in primo piano.
app{id}-dwh.log
Testo normale
Attività specifica del data warehouse del servizio in primo piano.
app{id}-process-engine.log
Testo normale
Eventi registrati dal Monitoraggio modulo processo nel servizio in primo piano.
app{id}-system.log
Testo normale
Output a livello di sistema scritto direttamente nella console (STDOUT) per il servizio in primo piano. L'output in genere consiste in messaggi di avvio del servizio o in messaggi del sistema operativo.
beacon-system.log
Testo normale
Output a livello di sistema scritto direttamente nella console (STDOUT) per il servizio beacon. L'output in genere consiste in messaggi di avvio del servizio o in messaggi del sistema operativo.
bg{id}-bootstrap-ca.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
bg{id}-ca.log
Testo normale
File di registro principale per tutte le attività del servizio in background.
bg{id}-dwh.log
Testo normale
Attività specifica del data warehouse del servizio in background.
bg{id}-process-engine.log
Testo normale
Eventi registrati dal Monitoraggio modulo processo nel servizio in background.
bg{id}-system.log
Testo normale
Output a livello di sistema scritto direttamente nella console (STDOUT) per il servizio in background. L'output in genere consiste in messaggi di avvio del servizio o in messaggi del sistema operativo.
completion.log
Proprietà
Record delle operazioni di installazione o aggiornamento completate per ciascun componente. Non modificare questo file di registro senza l'assistenza del Supporto tecnico di CA.
dbtools-bootstrap-ca.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
dbtools-ca.log
Testo normale
Attività di DBTools. DBTools è lo strumento che consente di modificare le entità e i dati del database durante un processo di aggiornamento o patch.
dbtools-dwh.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
dbtools-process-engine.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
nsa-access-{date}.log
Testo normale
Attività di sessione (richieste http/s) per il servizio di amministrazione del sistema.
nsa-bootstrap-ca.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
nsa-ca.log
Testo normale
File di registro principale per tutte le attività del servizio di amministrazione del sistema.
nsa-dwh.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
nsa-process-engine.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
nsa-system.log
Testo normale
Output a livello di sistema scritto direttamente nella console (STDOUT) per il servizio di amministrazione del sistema. L'output in genere consiste in messaggi di avvio del servizio o in messaggi del sistema operativo.
odf-bootstrap-bootstrap-ca.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
odf-bootstrap-ca.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
odf-bootstrap-dwh.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
odf-bootstrap-process-engine.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
upgrade-bootstrap-ca.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
upgrade-ca.log
Testo normale
Messaggi dai singoli script di aggiornamento di
Classic PPM
eseguiti durante un processo di aggiornamento.
update-dwh.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
upgrade-process-engine.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
xogAdmin-bootstrap-ca.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
xogAdmin-ca.log
Testo normale
Attività del client di amministrazione XOG. Il client di amministrazione XOG è lo strumento che consente di inserire o modificare i dati durante un processo di aggiornamento o patch.
xogAdmin-dwh.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
xogAdmin-process-engine.log
Vuoto
Questo file viene generato automaticamente, ma di solito è vuoto.
Modifica della configurazione del logger
I file di registro
ca
sono quelli principali. La maggior parte delle informazioni registrate dal prodotto è contenuta in uno di questi file. Sono inclusi gli errori di sistema e i messaggi informativi, ad esempio quelli di debug. È possibile configurare quali messaggi di registro visualizzare nei file di registro ca.
Due importanti attributi dei messaggi di registro sono legati a:
  • Categoria
    Indica da quale posizione del prodotto è stato registrato il messaggio.
  • Livello
    Indica la gravità del messaggio.
È possibile modificare la configurazione del logger per filtrare i messaggi di registro in base alla categoria e al livello. Tutti i messaggi che rientrano nella categoria com.ca vengono segnalati con il livello di errore o superiore (Irreversibile). È possibile aggiungere altre categorie informative o altri livelli di debug per ottenere ulteriori informazioni durante la risoluzione di un problema.
Se sono in esecuzione più servizi Background (bg) di
Classic PPM
ed è abilitato il debug per la risoluzione di un problema del servizio Background (bg) di
Classic PPM
, si consiglia di interrompere tutti i servizi eccetto quello configurato per il debug. In questo modo, ogni attività e processo viene sottoposto al servizio Background (bg) di
Classic PPM
e genera i messaggi di debug desiderati. Riavviare il servizio Background (bg) di
Classic PPM
in modo da rendere le modifiche effettive, quindi verificare il file di registro (bg-ca.log).
Procedere come descritto di seguito:
  1. Accedere a CSA.
  2. Fare clic su Pagina iniziale, Server.
  3. Per modificare le informazioni del registro, fare clic sull'icona Proprietà del server.
  4. Fare clic sulla scheda Registri.
  5. Fare clic sulla scheda secondaria Modifica configurazione.
  6. Nella sezione Proprietà, compilare i seguenti campi:
    • Rileva automaticamente modifiche alla configurazione del registro
      Indica se le modifiche alla configurazione del registro hanno effetto immediato. Selezionare questa casella di controllo per rendere le modifiche apportate subito effettive. Questa opzione si applica ai servizi Background (bg) di
      Classic PPM
      e Applicazione (app) di
      Classic PPM
      in esecuzione su Apache Tomcat.
      Se si seleziona questa opzione, riavviare i servizi interessati affinché la modifica abbia effetto.
    • Directory registri alternativa
      Definisce la directory dei registri alternativa per questo server. È necessario che sia un percorso assoluto valido a una directory sul server. Ad esempio, /niku/logs (Unix) o E:\logs (Windows).
    • Soglia di traccia predefinita (secondi)
      Specifica la soglia di base su cui vengono scritte le informazioni di traccia per una richiesta. Questo valore sostituisce i livelli di categoria di logger.xml.
  7. Nella sezione Registrazione di sistema, compilare i seguenti campi:
    • Numero massimo di registri di sistema (per servizio)
      Indica il numero di file di registro di sistema che si desidera conservare per ciascun servizio. Se si modifica questo valore, è necessario riavviare i servizi. Il valore predefinito è cinque.
    • Dimensioni massime per ciascun registro di sistema
      Indica le dimensioni dei file di registro di sistema per ciascun servizio in megabyte. Se si modifica questo valore, è necessario riavviare i servizi. Il valore predefinito è 5 MB.
  8. Nella sezione Registrazione Kettle, compilare il campo seguente:
    • Livello registro Kettle
      Indica il livello di attività del registro che si desidera visualizzare durante l'esecuzione dei processi Carica data warehouse e Carica diritti di accesso data warehouse. I dati del registro vengono archiviati nei registri di data warehouse di CSA.
      Valori
      : livello Niente, Errore, Minimo, Base, Dettagliato o Riga.
  9. Nella sezione Registrazione della persistenza del motore del processo, completare il seguente campo:
    • Livello registro di persistenza del motore del processo
      Indica il livello dell'attività di registro visualizzata se viene incluso il tag <gel:log> nello script GEL di elaborazione. Selezionare i valori seguenti per configurare il tipo di messaggi visualizzato nella pagina iniziale, nell'agenda e nella pagina dei processi avviati:
      • Errore. Il valore predefinito indica che nell'interfaccia utente verranno visualizzati soltanto i messaggi con tag <gel:log level=ERROR>. Si consiglia di mantenere dimensioni ridotte per questa impostazione nella tabella BPM_ERRORS.
      • Avvertenza. Il valore indica che i messaggi con tag <gel:log level=ERROR or gel:log level=WARN> verranno visualizzati nell'interfaccia utente.
      • Informazioni. Il valore indica che tutti i messaggi, compresi quelli senza livello di registro, verranno visualizzati nell'interfaccia utente.
  10. Nella sezione Soglie di traccia, fare clic su Aggiungi soglia e compilare i campi seguenti:
    • Soglia (secondi)
      Specifica il numero di secondi oltre il quale vengono tracciate le azioni identificate dai modelli di azione. Un valore di -1 indica che non è impostata alcuna soglia per le azioni date. Questo valore è utile per disattivare le soglie per azioni con un'esecuzione lunga.
    • Schemi
      Identifica le azioni che vengono tracciate quando viene superata la soglia. Immettere il modello nel formato delimitato da virgole. Ad esempio: webRequest/npt.overview, xogRequest/XOG::project::read, or serviceRequest/*.
  11. Nella sezione Categorie, compilare i seguenti campi:
    • Nome/Altro nome
      Definisce la categoria per l'aggiunta o la modifica. Selezionare dal menu a discesa. Per abilitare una categoria che non è riportata in elenco, inserirla nel campo di testo Altro nome.
    • Appender
      Indirizza gli output di registro a una destinazione differente. Per destinare una categoria a un file separato, aggiungere un appender STDOUT con un nome di file univoco e associare la categoria al nuovo appender.
    • Priorità
      Definisce il livello di debug. Più è alto il livello, tanto più è alta la priorità.
      Valori:
      • Irreversibile. Indica che un servizio critico non è in esecuzione.
      • Errore. Indica un problema che può limitare le funzioni del sistema.
      • Avvertenza. Indica che
        Classic PPM
        ha riscontrato un problema, tuttavia l'esecuzione non viene interrotta.
      • Informazioni. Indica lo stato del sistema (ad esempio, l'avvio del servizio) e non sempre un problema.
      • Debug. Mostra informazioni dettagliate per consentire all'utente o al Supporto tecnico di CA di risolvere un problema.
      • Traccia. Mostra informazioni tecniche non specifiche. Questo livello produce volumi di dati elevati. Utilizzare questo valore solo se richiesto dal Supporto tecnico di CA.
      • Tutto: Visualizza tutti i messaggi.
    • Aggiuntivo
      Indica se i nuovi messaggi vengono aggiunti ai registri. Per aggiungere messaggi, selezionare questa casella di controllo. Se deselezionata, i registri vengono sovrascritti occasionalmente con nuove informazioni.
  12. Salvare le modifiche.
  13. Riavviare i servizi interessati.
La registrazione può rallentare le prestazioni del sistema, specialmente nel caso dei livelli di priorità più elevati, quali Debug e Traccia. Abilitare la registrazione aggiuntiva solo se necessario o se richiesto dal Supporto tecnico di CA. Disabilitare la registrazione aggiuntiva non appena non è più necessaria.
Registrazione specifica per utente
È possibile abilitare alcune categorie di registrazione per utenti specifici. Per abilitare la registrazione per un utente specifico, aggiungere il nome utente alla fine della categoria di registrazione standard. Ad esempio,
trace.server.user.jsmith
consente di registrare le prestazioni lato server per l'utente jsmith. La parola chiave dell'utente indica che l'ultimo segmento della categoria è il nome utente. Il nome utente viene utilizzato come filtro per la registrazione degli eventi in base alla categoria. In questo caso, la categoria trace.server. Le modifiche apportate alle impostazioni di registrazione SQL per un utente specifico saranno effettive soltanto al nuovo accesso dell'utente. Pertanto, l'utente dovrà eseguire nuovamente l'accesso dopo ogni modifica alla configurazione della relativa registrazione specifica.
Tracciatura delle azioni
Eseguire la tracciatura delle azioni (già nota come traccia SQL) solo su richiesta e con la guida del Supporto tecnico di
Classic PPM
. Eseguire questa attività solo per brevi periodi di tempo per risolvere i problemi di azioni specifiche. In genere deve quindi essere disabilitata.
Video: attivazione di Traccia SQL
Il seguente video viene fornito da CA Technologies.

Per riprodurre questo video in modalità a schermo intero, fare clic sul logo di YouTube a destra dell'icona Impostazioni nella parte inferiore del video.
Backup di un'installazione di
Classic PPM
Quando è previsto un aggiornamento significativo per il sistema di produzione, eseguire il backup del sistema attuale ai fini del ripristino. Per archiviare il backup del database, utilizzare la directory di backup.
Procedere come descritto di seguito:
  1. Accedere a CSA e verificare che tutti i servizi siano interrotti eccetto il database. Se il servizio di database non è installato, non è rilevante.
  2. Aprire una riga di comando sul server applicazioni di CSA e immettere il seguente comando:
    admin backup
  3. Per accettare i valori predefiniti, premere Invio.
    Il comando di backup consente di copiare la directory di installazione di
    Classic PPM
    in una directory di backup.
Backup di un database Oracle
Procedere come descritto di seguito:
  1. Dalla riga di comando del server di database, utilizzare l'utilità
    expdp
    per esportare il database Oracle.
    Consultare la documentazione di Oracle per istruzioni su questa utilità. Di seguito è riportato un esempio del comando di esportazione:
    expdp clarity/password FULL=y DIRECTORY=data_pump_dir DUMPFILE=clarity.dmp LOGFILE=myclarityexp.log SCHEMAS=clarity
  2. Copiare i file .dmp e init<SID>.ora nella directory di backup creata con il comando di backup.
Backup di un database Microsoft SQL Server
Eseguire il backup di un database Microsoft SQL utilizzando SQL Server Enterprise Manager. Per informazioni, consultare la documentazione di Microsoft.
Ripristino di un'installazione di
Classic PPM
Per l'operazione di ripristino di un'installazione è necessario il backup del file system e del database completato prima di avviare il processo di aggiornamento.
Procedura consigliata
: ripristinare un'installazione di
Classic PPM
solo dopo aver esaurito tutte le altre opzioni.
Procedere come descritto di seguito:
  1. Dalla riga di comando, interrompere tutti i servizi.
    service stop all
  2. Ripristinare il database utilizzando gli strumenti di gestione database standard e il backup effettuato prima di avviare il processo di aggiornamento.
  3. Ripristinare
    Classic PPM
    mediante lo script di ripristino dalla directory di backup:
    (
    Windows
    )
    restore.bat
    (
    Unix
    )
    restore.sh
    Consultare la sezione
    Backup di un'installazione di
    Classic PPM
    .
  4. Al termine, riavviare tutti i servizi:
    service start all
  5. (Facoltativo) Installare nuovamente i report più vecchi.
    Consultare la sezione
    Installazione e aggiornamento
    riguardante la versione installata per i report.
Compilazione e analisi degli oggetti di database Oracle esistenti
Compilare e analizzare il database nelle circostanze seguenti:
  • Quando si esporta e si importa il database in un altro server per eseguire gli aggiornamenti di test
  • Quando si riorganizza il database sul server di produzione
La compilazione e l'analisi consentono di verificare la validità di tutti gli oggetti di database. Se gli oggetti di database non vengono compilati prima di aggiornare lo schema di
Classic PPM
, possono verificarsi errori di aggiornamento.
Procedere come descritto di seguito:
Aprire una riga di comando sul server applicazioni di CSA e immettere i comandi seguenti:
admin db compile admin db analyze
Gli oggetti di database vengono compilati e analizzati.
Impostazione delle dimensioni di directory del file
In CSA è possibile specificare un limite per le dimensioni dell'archivio file a livello di directory. Se si specifica un limite, viene creata automaticamente una nuova directory di pari livello per archiviare file successivi una volta raggiunto tale limite. Il limite di dimensioni è valido anche per i documenti importati in
Classic PPM
mediante XML Open Gateway (XOG).
L'impostazione del limite di dimensioni della directory non influisce sulla dimensione di cartelle già esistenti.
Procedere come descritto di seguito:
  1. Accedere a CSA.
  2. Aprire Pagina iniziale, quindi fare clic su Server.
  3. Fare clic su un nome di server.
  4. Fare clic sulla scheda secondaria Documenti e ricerca.
  5. Nel campo Limite dimensione directory di archivio file della sezione Opzioni Gestione documenti, specificare il limite delle dimensioni per l'archiviazione del file per una directory.
Impostazione delle limitazioni di tag GEL
Per controllare la limitazione di tag GEL, utilizzare i seguenti comandi:
admin general restrict-gel-tags
Imposta il valore della proprietà gelTagRestriction su
on
.
admin general allow-gel-tags
Imposta il valore della proprietà gelTagRestriction su
off
.
Si fa riferimento alla proprietà gelTagRestriction per determinare se i tag GEL sono limitati. La proprietà è legata all'elemento di sistema. L'elemento è facoltativo.
Utilizzare i valori
on
oppure
off
per impostare le limitazioni di tag GEL per l'ambiente. Specificare un valore diverso da
off
per abilitare la limitazione di tag GEL. Le limitazioni di tag GEL sono disattivate per impostazione predefinita.
Per la modifica delle limitazioni di tag GEL è necessario riavviare i servizi app e bg.
Esempi
File Properties.xml con nessuna limitazione di tag GEL:
<system online="true" multiCurrency="false" licenseTypes="old" singleTenantMode="true"/>
<system online="true" multiCurrency="false" licenseTypes="old" singleTenantMode="true" gelTagRestriction="off"/>
File Properties.xml con tag GEL limitato:
<system online="true" multiCurrency="false" licenseTypes="old" singleTenantMode="false" gelTagRestriction="on"/>